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Antico Ospedale

Descrizione

L’antico manufatto, che doveva essere un casino appartenente alla famiglia nobile “Chiarizia”, si trova in uno stato di abbandono, con una parte manomessa da un abuso edilizio degli anni ‘70. L’intervento di restauro, è stato quindi finalizzato al ripristino dell’antica immagine dell’edificio e la ricucitura del tessuto murario, la risoluzione dei problemi di umidità tramite un pozzetto, l’utilizzo di resine epossidiche e l’applicazione di intonaci traspiranti. Altri interventi hanno interessato il consolidamento strutturale e il rifacimento della copertura, con la sostituzione e/o pulitura delle travi lignee. L’intervento principale riguarda però il ripristino dell’antico scalone posto anticamente in una corte centrale aperta (oggi chiusa), tramite la demolizione delle murature in mattoni e il ricollocamento dei blocchi di pietra dell’antico scalone. L’edificio sarà l’elemento cardine di un ecomuseo che riguarderà parte del territorio del comune di Sepino e vi saranno inserite attività degustative con prodotti tipici e laboratori didattici, riguardanti in particolare gli antichi artigiani.

Corso
Restauro Architettonico
Luogo
Sepino (CB), Italia
Data
Gennaio 2014
Professori
Prof. Arch. Claudio Varagnoli
Prof. Arch. Clara Verrazzo

Inquadramento

L’edificio, denominato “Antico Ospedale”, è situato a circa 400 metri dal tratturo Pescasseroli-Candela e a circa 3 km dal comune.
Non si conosce ancora quale sia stata la sua funzione originaria, ma si pensa che l’edificio fu successivamente adibito a luogo di
ricovero e assistenza ai bisognosi e, soprattutto, ai viandanti (da qui il nome “Ospedale”) che percorrevano il tratturo.
Come per la sua funzione, anche la data di costruzione non è molto chiara, benchè l’ospedale mostri elementi in stile tardo-barocco
come balcone curvilineo, ringhiere ricurve, portale d’ingresso e, anche se forse è stata costruita precedentemente, anche la fontana.

Rilievi

Ipotesi evolutiva

Interventi

Interventi

Nuove destinazioni d’uso